He’s making a list, and checking it twice

•Dicembre 2, 2008 • 2 Commenti

Ho sempre malsopportato il natale. Specialmente da quando, causa fine dell’infanzia, non mi lancio più la mattina del 25 a scartare avidamente scatole di Transformers. Per quanto l’autarchia religiosa oggi mi salvi dall’angosciosa menata della messa di mezzanotte, natale continua a significare:

-casino orrendo in ogni negozio

-casino orrendo per le strade

-incontri forzati con parenti

-scadenze e pianificazioni (cenoni, che regalo compro, che fai per capodanno, vigilia, antivigilia, santo stefano, sarcazzo)

-esami incombenti e troppo casino intorno per dedicarsi alla preparazione dei medesimi

Ma mi rendo conto che in molti di voi alberga lo spirito natalizio, e magari vi intenerite ancora guardando il canto di natale di topolino (che poi intenerisce pure me, ma è un imprinting infantile). Quindi, siccome la grossa croce del natale per molti è “oddio che minchia compro a X”, ecco una lista di idee regalo:

Una fighissima edizione limitata per il decennale de Il grande Lebowski.

Maionese al bacon d’importazione. Perchè ogni cosa dovrebbe sapere di bacon.

Moffole per fumatori. Come ho fatto a non pensarci io?

Il navigatore satellitare con la voce di KITT di Supercar (prima o poi anche in versione europea).

Attrezzatura per invasioni di zombi. Non si sa mai, con tutti questi scienziati cattivi che non ascoltano il papa.

Roomba, il robot aspirapolvere. E’ una figata, e piace anche ai felini.

Un bar portatile. Hmmm.

Cat playhouses. Aww, teh cuteness.

E per concludere, qualcosa di completamente diverso:

Amici giocatori di JRPG, a voi pare possibile che sta sagra di doppi sensi sia involontaria? Io mi rifiuto di crederci.

Hail to the (suntanned) king

•Novembre 11, 2008 • Lascia un Commento

Dopo un periodo d’assenza in cui ho macinato il mio primo (e ultimo, sigh) appello straordinario – seguito da un periodo di doveroso svacco e la rituale visita a Luccacomics, riprendo le redini del bloggume. In mezzo c’è stata pure l’iscrizione a Facebook – tanto per conformarmi alla zeitgeist – il quale potenzialmente succhia tempo al pari di un mmorpg, se non si presta la dovuta attenzione. Insomma, le solite misere giustificazioni di cui a nessuno fotte sega, indi passo oltre.

Hanno eletto Obama, dalle file del PD s’è alzata una salva di schizzi di sperma in sintonia con buona parte degli USA (eccetto gli strenui sodomizzatori di bovini della bible belt, ma vabbè). E’ affascinante vedere come Obama sia ormai a tutti gli effetti identificato come un messia anche da quelli che non hanno mai letto il suo programma (il 99%). C’è di che giustificare una versione personalizzata dei Chuck Norris facts. Che poi io sono pure contento eh, sebbene fatichi a credere che possa attuare anche solo metà del programma che ha proposto – senza scomparire in un tragico e inaspettato incidente, si capisce.

In compenso McCain – che nonostante le sue idee spesso ripugnanti è e rimane un signore – ha accettato la vittoria dell’avversario in modo elegante. E’ tragico che la cosa ci sorprenda, giacchè dovrebbe essere la norma. Ma siamo italiani, e siamo abituati MOLTO male. In compenso Fox News (che come saprete fa sembrare il tg4 sobrio ed equo), ora che non può più far leva sull’argomento “Obama = terrorista islamico violentatore di bambini” senza apparire antipatriottica (son pur sempre repubblicani), può finalmente dedicarsi ad esporre ciò che ha pensato in forzato silenzio durante tutta la fase elettorale: ovvero, che Sarah Palin ha meno neuroni di Paris Hilton, quindi è tutta colpa sua. Probabilmente vero il primo punto, questionabile il secondo. Insomma, chi come me ha trotterellato per la blogosfera e genericamente per gli intertubes nelle ultime settimane è già ben aduso al Palin-bashing. Ma volete mettere vedere LA FOX STESSA che fa Palin-bashing? NON HA PREZZO.

Intanto qui nella terra dei mandolini, mentre Veltroni si gode il post orgasmic chill, Gasparri fa un commento vergognoso e Silvio stempera la tensione a modo suo, cioè male, ma vabbè. Tutti a fare un gran casino quando Obama non se lo filerà di pezza, com’è giusto che sia. Viene lo stesso un po’ voglia di aggiungere una propria fotina qui, ma penso che alla fine vincerà la mia nota idiosincrasia per gli atti simbolici tanto belli che alla fine non servono a un cazzo. Per quel che riguarda le reazioni ai livelli che contano qualcosa, almeno il PD è riuscito a far cagar fiamme a Gasparri, mentre Silvio sfancula giornalisti di ogni nazione. Il PDL ha sempre la meravigliosa carattersitica di riportarti coi piedi per terra. Come dire, tutti a farsi seghini per Obama, ma intanto ricordati chi comanda qui. Bah. I’m reloading my apathy cannon.

Come nota di colore (sebbene si stia già sfiorando la psichedelia), senza che Obama abbia ancora avuto il tempo di poggiare il suo abbronzatissimo culo sullo scranno presidenziale, il Vaticano già s’attacca con le unghie ai suoi coglioni come un gattino isterico. Curiosamente non per bocca del crucco con le babbucce di prada, bensì di un certo Javier Lozano Barragàn – che si mette a snocciolare dati di “scienziati” spiegando a Obama come funzionano le cose. Oh, wow. Una veloce occhiata su wikipedia (sono sempre curioso quando vedo nomi che starebbero benissimo a un megapresidente in un film di Fantozzi) e apprendo che “Cardinal Barragán was among the first to promote the canonization of Pope John Paul II after his death in April 2005, claiming that the 1990 recovery of a boy with terminal leukemia, whom the Pope blessed, is a miracle attributable to John Paul.”. Oh, capisco. Uno che crede che dalla leucemia si guarisca a botte di benedizioni spiega agli americani che le staminali eterologhe non servono a un cazzo. Fantastico. E poi la gente si lamenta che sui tg si dà troppo spazio alla cattofuffa. Fate come me, prendetela come comical relief.

Aggiorno presto, e metterò linkini. Oggi lascio solo questo, che è in tema:

Che succederà se vincono gli altri?

Sarei un genio, ma non ho voglia di fare un cazzo

•Settembre 30, 2008 • 3 Commenti

In questi giorni si fa un gran parlare del progetto dieci alla centesima, in cui Google offre milioni di dollari per realizzare le idee più valide inviategli dall’uomo della strada. Confesso di averci pensato un po’. Ma sulle prime mi sono demotivato per il fatto che le mie idee migliori (il PIFoIP – Pugno In Faccia over IP, e i duelli con motosega come disciplina olimpica) avrebbero problemi legali, e la mazzata finale l’ha data un galeotto clic sui termini di servizio, ove leggo: “La partecipazione comporta l’assegnazione a Google, alle sue affiliate e ai suoi agenti e partner di una licenza perenne, irrevocabile, globale, priva di diritti d’autore e non esclusiva per l’utilizzo, la riproduzione, l’adattamento, la modifica, la pubblicazione, la distribuzione, la derivazione di opere e la riproduzione pubblica delle idee inviate e delle proposte ivi fornite”, in aggiunta alla faq “D: Che cosa ci guadagno se la mia idea viene selezionata? R: Innanzitutto un buon karma e la soddisfazione di sapere che la tua idea può davvero aiutare molte persone.”.  Niente soldi? Niente royalties? Niente jet personale con hostess asiatiche? Oh, capisco, torno a giocare a Tekken. Seriamente, se avessi un’ idea di quella portata quantomeno vorrei approfittarne per non dover mai lavorare nella mia vita. Chiedo un prestito e registro un brevetto, cazzonesò. Spilorci maledetti.

Che poi l’idea migliore che ho avuto ’sta settimana è quella di modificarmi la 360. Non salverà il mondo, ma mi farà risparmiare denaro. Dopotutto l’LHC s’è rotto, quindi tocca pianificare.

Un po’ di linkume:

I viral ads avranno pure rotto il cazzo, ma questo è fottuto genio.

Essendo un gamer, sono felice di non vivere in Corea del Nord. Anche per altre ragioni, eh.

Un giochino in flash che solletica l’orgoglio del programmatore: quanto sei bravo a fare codice minimale?

Un gradevolissimo pezzo di musica elettronica fatto al 90% di campionamenti di Alice nel paese delle meraviglie. Come vorrei saper fare ste cose.

Ho sempre saputo che c’è qualcosa che non va nei vegetariani.

E siccome il Megu è l’unico che mi lascia commenti gli omaggio questo ottimo Ninja Cat (o un-due-tre-stella cat, volendo).

Torno presto eh.

Chi ha il potere degli antichi, li comanda!

•Settembre 3, 2008 • 1 Commento

Rieccomi, l’estate è pressochè finita e magari finirà pure sto caldo infame. Ah, e soprattutto non siamo ancora stati annichiliti dallo stargate di satana citato nel post precedente. Altro test il 10 settembre per l’LHC, ma non cagate le spettacolarizzazioni di Repubblica: sparano qualche fascio di particelle ma niente collisioni – per quelle, se tutto va bene, se ne parla a fine ottobre. Insomma, niente che possa salvarmi da sta noiosissima sessione di esami di settembre – e niente prostitute asiatiche.

In compenso stamattina, nella piacevole atmosfera di un laboratorio senza finestre col condizionatore spento, la discussione del progetto che doveva durare all’incirca 20 minuti ha preso in totale un’ora e mezza, con dieci minuti buoni di assistente che cercava di exploitare il nostro exploitabilissimo codice con SQL injection malscritte e con conseguenti epic fail. Tutto è bene quel che finisce bene. Se solo la sessione non fosse appena iniziata.

In definitiva, non ho voglia di fare un cazzo, e sto post nasce dalla scimmia malata di fare un update usando la beta di Google Chrome, di cui agevolo il fumetto esplicativo per chi se lo fosse perso. Ma una manciata di linkini non si nega a nessuno, che diamine.

Un anno fa, un gamer posta un video su youtube in cui ironizza su un glitch presente in Tiger Woods PGA Tour 2008. A distanza di un anno, Electronic Arts gli fornisce una sorprendente risposta.

E se il cartello stradale di stop venisse creato oggi, secondo le leggi del marketing?

Corso per interpretare le istruzioni degli aerei. Nella mia semplicità, ho riso sguaiatamente.

Un consiglio da amico: non fare scherzi grossolani alle cartomanti, perchè possono succedere cose brutte.

E con questo direi che ho finito.

Ah, ma soprattutto:

Do you feel BLAME? Are you MAD? Uh, do you feel like wolf kabob Roth vantage? Gefrannis booj pooch boo jujube; bear-ramage. Jigiji geeji geeja geeble Google. Begep flagaggle vaggle veditch-waggle bagga?

La risposta è, ovviamente, 42.

Addio, e grazie per tutto il pesce

•Agosto 6, 2008 • 1 Commento

Sembra che i tempi siano stati anticipati, e che l’LHC sarà attivato per la prima volta tra una trentina di ore, stando a quel che mi dice l’LHC countdown, che però al momento è pressochè di difficile accesso (leggi: callo da F5) siccome mezzo mondo è connesso a guardare il clock pregando divinità esotiche.

E ne ha ben d’onde. Stiamo parlando dello STARGATE DI SATANA. Vi spiega tutto lui:

Beh, è stato bello. Vado a investire i miei ultimi averi in una dozzina di prostitute asiatiche.

E guerra di bottoni ricomincerà

•Luglio 25, 2008 • 1 Commento

Oddio, Yattaman.

Oddio, Yattaman.

ODDIO, YATTAMAN!!!

(se non sapete di che funcia sto parlando, mi dolgo della vostra infanzia triste)

Sudo, e non ho nemmeno i privilegi di root

•Luglio 19, 2008 • 2 Commenti

HA! Scommetto che v’aspettavate che non aggiornassi per altri due mesi. Gente di poca fede. Grazie alla mia assenza per ragioni squisitamente universitarie le visite si sono ridotte a un terzo, e il mio fragile ego piange. Ma questo è nulla in confronto al dramma che sto vivendo: il mio pinguino è in avaria. Giuro che non comprerò mai più qualcosa di marca Delonghi nella mia vita. Ho perso il conto delle volte in cui l’ho mandato in assistenza, e so per certo che se ce lo porto ora mi ritorna a ottobre. Fondamentalmente, mi si riempe di ghiaccio all’interno, mentre la stanza rimane bella calda – ironico eh? Poi lo spengo, il ghiaccio si scioglie e la stanza si allaga. Mai successo a qualcuno?

Comunque sono ben conscio che non ve ne freghi un’emerita cippa di cazzo, dall’alto delle vostre stanze climatizzate e deumidificate da gloriosi condizionatori fissi. Quindi, giacchè è un pezzo che non lo faccio, e qualcuno si è già lamentato, propongo un po’ di linkini ammazzatempo.

…non ho detto che sarebbero stati link di buon gusto però.

Quindi ecco delle mucche con immagazzinatori di scoregge annessi. Perchè son le flautolenze bovine le vere responsabili dell’effetto serra, mica Bush che si pulisce il culo col protocollo di Kyoto.

Una versione alternativa della opening di Duck Tales (ve lo ricordate vero?) che vi turberà non poco gli animi. Siete avvisati.

E con questi due link mi sono giocato la possibilità di fare impressioni positive su eventuali lettrici occasionali. Sigh. Rimedio con una bambina kawaii che desidera DAVVERO uno dei pupazzi che si afferrano col gancio alle macchinette del luna park.

Una gallery delle migliori foto segnaletiche mai scattate (thanks Megu).

Un vecchio che fa propaganda cristiana elettrificando cetrioli.

Chiudo con due link che solleticano le mie manie personali e che trovo assolutamente meravigliosi, ma magari voi no. Nel caso, cazzi vostri, guardatevi quelli sopra.

Per una pubblicità di Channel 4 è stato ricreato splendidamente il set cinematografico di Shining, con tanto di sosia, visto dalla prospettiva di Kubrick.

Il nuovo trailer di Fallout 3, gioco che bramo perversamente. Per chi non lo sapesse, l’ambientazione della saga è un retrofuturo postatomico, dove la cultura americana sembra essersi fermata agli anni 50.

Ok, ce n’è per un po’. Per chi non capisse la pessima gag del titolo, è meglio così. E’ davvero pessima. Non so perchè l’ho scritta. Se me lo chiedete, dirò che ero ubriaco.

Non sono (ancora) morto

•Luglio 12, 2008 • 2 Commenti

…ma sono sotto agli esami. Non sotto esame, eh. Ho proprio gli esami che mi stan sopra e mi stantuffano il culo. Che poi in verità, nel caso ve ne fregasse qualcosa, per ora stan pure andando benino. Però è risaputo che non sono multitasking, o quantomeno il mio multitasking è ridicolmente limitato. Metteteci un seminario, un orale, un progetto, due scritti e UNA PS3 NUOVA FIAMMANTE. Capita poi che uno non caghi il blog. Ma vedrò di riprendermi, sebbene la sessione non sia ancora finita, e i miei ragionati calcoli mi portano a credere che passerò pure tutto agosto a codare und memorizzare atroci dispense scritte in italiano approssimativo.

A ben guardare, “approssimativo” è un po’ il leitmotiv della mia estate. Preparo orali in modo approssimativo, produco slide approssimative (che sul portatile del professore per incompatibilità bizzarre passano da “approssimativo” a “apertamente grottesco”), scrivo codice approssimativo (nel progetto di un corso che dedica un intero capitolo a algoritmi di sorting astuti io sfoggio il sort più ignorante concepito da mente umana appreso al primo anno), e, in assenza dei miei per ragioni vacanziere, mi nutro in modo MOLTO approssimativo. Quest’anno ho imparato che il fuoco sotto la piastra non va messo al massimo sennò la carne diventa nera e resta cruda dentro – oltre a generare un fumo paragonabile a quello prodotto da una raffineria in fiamme. Ah, e il manico plasticato tende a sciogliersi in effluvi maleodoranti. E’ comunque stato un esperimento isolato, visto che l’alimento più consumato in assoluto è stata l’accoppiata caffelatte + macine. E sono riuscito comunque a perdere due chili. Fantastico. Volete dimagrire? Disimparate a cucinare.

Ok, ok, non ho aggiornato per DUE MESI. Faccio cagare. E sono certo che gran parte di voi non troverà la PS3 una giustificazione altrettanto valida rispetto agli esami. Ma vi garantisco che Metal Gear 4 mi ha regalato piaceri secondi solo alla copula. E poi ho anche letto libri. E visto anime. E fatto cose, visto gente. E non si dovrebbero iniziare le frasi con “e”. Giuro, ora vedo di tornare in bolla per quanto mi è possibile. Mi piacerebbe prendere ’sta cazzo di laurea. Magari a marzo. Sarebbe bello. Anche se pare che in autunno vogliano finalmente accendere l’LHC, e quindi moriremo tutti.

Mi sono già figurato la scena:

Sono a LuccaComics, ai primi di novembre, sotto un cielo nuvolo. Guardo la premiazione dei cosplayers.
All’improvviso il cielo si squarcia con un rumore sordo, e un orrendo foro nero compare nel cielo, con le nuvole che gli vorticano attorno. Tornadi appaiono qua e là all’orizzonte. Discendono dalle nuvole, toccano il suolo unendo terra e cielo, e seminano sfacelo e distruzione.
I cosplayer fuggono in ogni direzione, i Cloud e i Sephiroth gettano gli spadoni a terra lanciandosi in una corsa scomposta, urlando. Ma non c’è nessun posto dove scappare.
E io rimango lì, mi siedo sul bordo di un’ aiuola e riesco ad accendermi una sigaretta nonostante il forte vento, aspettando l’inevitabile.
Vedo un nerd uscire da LuccaGames. Ha una camicia a maniche corte e un righello da Warhammerista nel taschino. Cammina riparandosi con un braccio il viso dal vento. Si ferma di fianco a me e dice
“Hawking non ha capito un cazzo.”
e io
“Eh, già.”
Dopodichè l’universo implode.

I ministri del Berlusconi 4: Mara Carfagna

•Maggio 16, 2008 • 1 Commento

La gente ama ricordarla perchè suscitò l’ira di Veronica Lario per gli apprezzamenti di Silvio, al punto di farle scrivere una lettera aperta al marito.

Io d’altro canto non amo ’ste stronzate di gossip politico, e amo ricordarla per il seminario “Donna, vita e famiglia”, da lei organizzato, in cui dichiarò che «non c’è nessuna ragione per la quale lo Stato debba riconoscere le coppie omosessuali, visto che costituzionalmente sono sterili» e che «per volersi bene il requisito fondamentale è poter procreare». E se sei sterile, non puoi voler bene a NESSUNO! Capito, verme?

Ai tempi, la nostra trap parlamentare Luxuria fece notare che queste affermazioni ricordavano inquietantemente qualcos’altro (vedi ultimi paragrafi). Ma nessuno l’ha presa sul serio, poichè è caduta nella Godwin’s law.

Oggi, un anno e rotti dopo, è MINISTRO DELLE PARI OPPORTUNITA’!

PARI OPPORTUNITA’!

(se sei etero, cattolico e fertile, si capisce.)

Tempi moderni

•Maggio 9, 2008 • Lascia un Commento